Scoperta shock a Napoli: armi e droga nel salone di un tatuatore

Un controllo di routine si trasforma in un’operazione straordinaria

Durante un normale controllo igienico-sanitario, i carabinieri del NAS hanno fatto una scoperta sorprendente all’interno di un salone di tatuaggi a Napoli. L’atteggiamento nervoso e agitato del tatuatore ha attirato l’attenzione degli agenti, spingendoli a eseguire una perquisizione più approfondita. Quello che inizialmente doveva essere un semplice controllo si è trasformato in un’operazione di polizia che ha portato al rinvenimento di una pistola di grosso calibro, un ingente quantitativo di munizioni e otto panetti di cocaina, per un totale di oltre un chilo e 300 grammi di sostanza stupefacente.

Dettagli dell’operazione e arresto

Il comandante Alessandro Cisternino ha coordinato l’operazione, che ha rivelato non solo la presenza di droga, ma anche materiale per il confezionamento della sostanza. L’uomo, un 45enne, è stato immediatamente arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di detenzione di armi, munizioni e sostanze stupefacenti. Questo caso solleva interrogativi sulla sicurezza pubblica e sull’eventuale coinvolgimento del tatuatore in attività criminali più ampie. L’arma sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare se sia stata utilizzata in crimini precedenti.

Implicazioni per la comunità e la sicurezza

La scoperta di armi e droga in un luogo frequentato da giovani e adulti per motivi di svago e bellezza è allarmante. Questo episodio mette in luce la necessità di un monitoraggio più attento delle attività commerciali, in particolare quelle che possono essere sfruttate per attività illecite. La presenza di sostanze stupefacenti e armi in un salone di tatuaggi rappresenta un rischio non solo per i clienti, ma per l’intera comunità. Le autorità locali sono chiamate a intensificare i controlli e a garantire che simili situazioni non si ripetano in futuro.

Lascia un commento

error: